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La giovane artista romana Pamela, in arte Ranya Art, trae la sua ispirazione da un processo di ricerca interiore, ponendola come massima della sua esistenza.
Frequenta l' istituto d'arte per poi specializzarsi all'accademia multimediale Pantheon di Roma, in grafica pubblicitaria e web design. Amante del mondo orientale, approfondisce in forma artistica e professionale una delle sue piu' grandi passioni, la danza orientale. Danza, insegna ed infine realizza una boutique di costumi orientali fatti a mano.
Da qui la sua creativita' non si interrompe piu', si susseguono infatti diverse mostre d'arte ispirate alla crescita del proprio "Se". Caratteristica comune delle sue istallazioni e quadri risultano essere l'utilizzo di materiali principalmente di riciclo che si uniscono ad acrilico, vernici mixati, creazioni di volti e mani in gesso, argilla e varie paste modellabili.


E' proprio attraverso l'unione della scultura e l'utilizzo di materiali di riciclo che l'artista trova la sua massima forma di espressione. E' stato un "incontro" ed il mito e la storia prendono forma attraverso le emozioni dell' artista in un piano tridimensionale su una serie di tele 40 x 40. Ogni emozione partorisce un personaggio che si lega al numero, al colore, alla luce ed ai simboli. Stile vintage, eleganza, alchimia e simbolismo si mescolano ad un mondo cibernetico, gotico e futuristico dando vita all'identita unica di queste opere, presentate nella prima mostra in marzo 2016 intitolata "il ragazzo" .

Dopo la prima personale nel 2015 presso la P&G di via Margutta a Roma, nel marzo 2016 presenta la serie "Il ragazzo" 26 sculture di volti su tela ritraendo personaggi storici, divinita' e di fantasia. Ispirata ad un tatuatore, in un colpo di fulmine e un lampo di genio porta la collezione in mostra e si immerge nel mondo delle Convention Tattoo nel quale avra' gran successo portando per due anni le opere in giro per l'Italia . Volti di celebrita' e fantasia per meta' scultura classica unita a materiali di riciclo diventano dei veri e propri cyborg, un innesto perfetto che ha dato vita ad un nuovo stile.

Definita Alice in uno scenario steampunk, dove nell’attesa di un anno sogna di conoscere la sua musa, scrive un diario che verra’ prossimamente pubblicato, intitolato “Il ragazzo”, inconsapevole di ciò che il futuro riserva.
In questi anni l'artista si esprime anche in altre forme come la fotografia, mettendo al primo posto le emozioni e la consapevolezza in un auto-osservazione espressa anche nell'arte digitale e video.
Sognando un mondo cibernetico ed un ritorno allo spirito, nel 2017 l'artista si evolve e decide di inaugurare il nuovo anno con un vero e proprio salto indietro nel tempo, fino alla seconda meta' del '700, il Neoclassicismo non fedele alla riproduzione della realta' ma ad estrarne l'essenza e realizza una serie di opere ispirate ritraendo opere antiche modificandole nei dettagli e nella sua visione. (Leggi gli articoli..)